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Internet accessibile per tutti

Questioni legali

L'aumento della preoccupazione nei confronti dell'accessibilità internet è evidente in tutti i paesi dell'Unione Europea, ma anche negli Stati Uniti d'America. Le principali tendenze politiche in ogni regione sono diversificate ma si persegue in larga misura la stessa idea: cioè che sia consigliabile raggiungere un eventuale standard consensuale e vincolante dal punto di vista legale.

Naturalmente l'ambito ufficiale di qualsiasi legislazione in materia di accessibilità è costituito dal settore pubblico; tuttavia le aziende private stanno rapidamente tentando di seguire il codice in modo volontario, date le varie argomentazioni, solide e di natura economica, a favore dell'accessibilità.

Molto recentemente, queste tendenze stanno iniziando ad essere percepite nell'emisfero meridionale in cui, ad esclusione dell'Australia, si è avuto un interesse scarsamente organizzato nei confronti dell'accessibilità internet.

Di seguito sono riportati alcuni degli aspetti chiave dell'ambiente politico in cui si collocano attualmente le questioni di accessibilità.

Unione europea

Nel 2001 la Commissione Europea ha specificato le misure da adottare per migliorare l'accessibilità internet per le persone diversamente abili. Nel documento (com 2001, 529), tra l'altro, si stabilisce che le istituzioni europee e i 15 stati membri dovrebbero essere allineati alle raccomandazioni di Web Content Accessibility Guidelines (linee guida per l'accessibilità dei contenuti internet) del WC3.

Tra le misure esposte come strumenti per il miglioramento della situazione dell'accessibilità, sono stati creati due gruppi di lavoro principali al centro della sottocommissione eEurope (responsabile dello sviluppo nel settore informatico) i quali costituiscono il gruppo di lavoro per l'accessibilità elettronica ed il gruppo di lavoro della "progettazione per tutti".

Il gruppo di lavoro per l'accessibilità elettronica si concentra principalmente sull'accessibilità dell'informatica e raccoglie politici ed esperti provenienti da tutti gli stati membri. Questi membri operano uno scambio di informazioni sui nuovi sviluppi nel campo della tecnologia assistiva (fra cui l'accessibilità internet). Le conclusioni sono documentate nei rapporti della Commissione Europea e conducono alla creazione di legislazioni adeguate.

Il piano d'azione E-Europe del 2002 impegna tutti i siti internet pubblici degli stati membri ad essere accessibili alle persone diversamente abili, confermando l'adozione delle raccomandazioni del W3C/WAI per l'accessibilità dei siti internet.

Il gruppo di lavoro "progettazione per tutti" mira a creare una nicchia tecnologia indirizza direttamente alle informazioni accessibili (avendo come argomento centrale l'accessibilità di internet). Questo aspetto coinvolge la definizione degli standard di accessibilità e la consulenza della commissione in un ambito regolamentativo all'interno dell'Unione Europea.

Alcune date importanti sono:

28 maggio 2002: il piano d'azione eEurope, 2005: la Commissione Europea approva il "piano d'azione eEurope 2005" che delinea l'approccio formale che la Commissione Europea è intenzionata ad adottare per quanto concerne l'informatica fino al 2005. Tra gli altri aspetti, questo piano individua la necessità di adeguare le direttive del W3C negli stati membri. Nel frattempo ogni stato membro ha dichiarato in modo formale l'accordo con le direttive.

13 giugno 2002: il Parlamento Europeo approva una risoluzione per prolungare l'effetto della comunicazione ufficiale (COM 2001, 539), ma che è anche indicata per aumentare il rigore dell'accordo, ed in particolare: creazione di "punti d'informazione" dove è consentito presentare reclami per mancata osservazione delle direttive del W3C. In questo modo viene fornito un carattere essenziale alle direttive del W3C per i siti internet della UE e dei suoi stati membri.

I link riportati di seguito sono utili per gli aggiornamenti costanti sullo stato dell'accessibilità.

Stati Uniti d'America

L'azione politica e la legislazione in merito alle questioni dell'accessibilità internet in America del Nord si comporteranno da predatori con quelle in Europa nell'arco di alcuni anni. Entro il 1998 il "Rehabilitation Act" del 1973 era stato rettificato con quanto è correntemente noto come "section508" stabilendo la posizione federale in materia di accessibilità dell'informatica attraverso internet.

Anche se la legislazione negli USA trova applicazione solo nei corpi federali, è diventata una questione scottante a tutti i livelli amministrativi a partire dagli stati fino a raggiungere città e contee.

Sebbene le precedenti vertenze non fossero riuscite a stabilire l'importanza dell'accessibilità di internet nel settore privato (Gumson et al. contro Southwest Airlines, nello stato della Florida), i recenti avvenimenti hanno suggerito che l'applicazione di norme per l'accessibilità all'interno del mercato potrebbero costituire quel qualcosa in più di semplici buone idee (vedere Lo stato di New York contro Ramada Franchise Systems, 2004).

Per le informazioni aggiornate in materia delle questioni relative alla section508:


È possibile reperire la storia degli sviluppi su:

Eseguire un test di accessibilità

Concept e sviluppo : Urbilog